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La sfilata dei famosi… gambatesani!

Molti ignorano che la storia di Gambatesa è caratterizzata da una serie di personaggi, nativi o fortemente legati al luogo, il cui nome ha avuto una rilevanza senza dubbio nazionale, capace in alcuni casi di sconfinare anche fuori dai confini italici.

Si tratta di personaggi che potremmo definire “famosi”, capaci di distinguersi in diversi settori come la politica, le scienze, l’ambiente ecclesiastico.

Se alcuni sono molto celebri e della loro vita ed opere si hanno molte informazioni, come Riccardo da Gambatesa ad esempio, altri lo sono meno, alcuni, nonostante la grandezza della loro opera potrebbero essere sconosciuti ai più, ma non possono e non devono essere dimenticati.

Lo scopo di questo articolo, che passa solo brevemente in rassegna le più importanti personalità gambatesane nella storia, sperando di non averne dimenticata alcuna, è proprio quello di stimolare in voi quella curiosità che possa permettere a tutti di avere più informazioni su costoro incrementandone la conoscenza su vita e opere.

I personaggi sono proposti in ordine cronologico e le notizie sono per lo più reperite in vari siti internet.

Invito tutti a fornire, qualora ne avessero, maggiori informazioni sui personaggi citati o magari portarne a nostra conoscenza altri che qui non sono presenti.

LA SFILATA:

Riccardo da Gambatesa (fine 1200 – prima metà del 1300)

Il castello di Gambatesa di cui Riccardo si attesta il primo proprietario

primo di questa rassegna in ordine cronologico è sicuramente Riccardo di Pietravalle (o Pietravalida) poi “da Gambatesa” probabilmente non nativo del luogo ma sicuramente collegato indissolubilmente al nostro paese tanto che gli storici fanno usualmente discendere dalla sua persona il nome del nostro borgo del cui castello era già proprietario nel 1284.  Per alcuni Riccardo da Gambatesa è sicuramente tra molisani più illustri dei secoli passati, un personaggio eclettico che ebbe occasione di affermarsi ed eccellere come guidatore d’eserciti, rettore di città, scaltro e fortunato nelle arti della diplomazia. Fu nominato da Roberto D’Angiò suo vicario a Genova quando il Re dovette recarsi ad Avignone ed ottenuta questa carica, dovette resistere a tre offensive ghibelline mirate a riprendersi la città. Tutte e tre le volte Riccardo ne usci vittorioso ed addirittura nel difendersi dall’ultimo assedio guidò personalmente la controffensiva contro i Visconti milanesi costringendoli ad una ritirata disordinata.

Tutti questi successi schiaccianti portarono il Re a ricompensare Riccardo con molti feudi e lucrosi incarichi a corte.

Insomma un grande condottiero, famosissimo nella sua epoca, un personaggio di cui Gambatesa deve essere orgogliosa, e del quale si dovrebbe portare alla luce l’intera storia della sua vita.

 

Giovanni Martino Eustachio (seconda metà del 1500)

 

La strada gambatesana dedicata ad Eustachio

il Masciotta a proposito di Eustachio ci dice che “ai suoi tempi venne considerato fra i più dotti e sperimentati cultori dell’arte salutare”. Lo stesso Eustachio toglie ogni dubbio circa la sua nascita denominandosi “Gambatesanum Medicum” nella prefazione al suo libro in idioma latino, intitolato “Vita di Claudio Galeno pergamense” e dedicato a Ferrante di Capua.

Pubblicò successivamente altre opere dedicate alla medicina.

Enigmatico personaggio l’Eustachio, del cui non si hanno molte notizie, ma è certo che suo figlio Giovan Tommaso Eustachio divenne vescovo di Larino e scrisse diverse opere che non volle mai dare alle stampe come ben 10 tomi di sermoni ed altro materiale teologico, quattro tomi sulle vite dei santi e tanto altro materiale manoscritto.

 

Prosdocimo Rotondo (1757-1799)

Lo della Repubblica Napoletana della quale Prosdocimo Rotondo fece parte

altro grandissimo personaggio nato a Gambatesa il 14 Aprile del 1757 (come attesta l’atto di battesimo rinvenuto dal nostro Parroco Giuseppe Nuzzi) che morì giustiziato a Napoli a soli 42 anni con la sola colpa di aver fatto parte del Governo Nazionale della repubblica napoletana, nato dagli ideali che animarono la rivoluzione francese, ,a che ebbe vita breve restando in carica solo pochi mesi nell’anno 1799. Prosdocimo Rotondo, avvocato, ne entrò a far parte come unico rappresentante del Contado del Molise e alcuni scritti narrano della sua professionalità nella carica di Presidente del Comitato delle Finanze.

Con Prosdocimo Rotondo a Napoli, Gambatesa aderì alla repubblica partenopea vivendo i tumulti che la contrassegnarono, in particolare il paese fu assalito e saccheggiato dagli abitanti di Celenza, di S. Marco la Catola e di Casalvecchio, sostenitori della causa borbonica, i quali rivolsero il loro furore soprattutto contro i beni dei Rotondo, impegnati politicamente e militarmente nella difesa degli ideali repubblicani. Immediata e cruenta fu la risposta dei Rotondo che con il sostegno di truppe provenienti da Napoli punirono l’offesa. Celenza in particolare pagò duramente la sua azione di aggressione.

Dei Rotondo resta oggi a Gambatesa un vicolo, guarda caso intersecante con Via Eustachio, e il palazzo che domina la villa (sede delle attuali poste).

 

Beato Francesco Maria da Gambatesa (Guglielmi – 1777-1865)

Il convento cappuccino a Lucera dove prestò servizio P. Francesco Maria da Gambatesa

è da poco che sono venuto a conoscenza della figura del Beato Francesco Maria Guglielmi, frate cappuccino operante soprattutto a Lucera (dov’è la sua tomba) presso il convento di S. Anna. Ecco quanto riportato da alcuni siti internet:
“di questo frate, morto in concetto di Santità, se ne sa ben poco, e questo poco lo ricaviamo dalla lapide apposta alla sua nicchia di sepoltura, voluta dai fedeli cittadini di Lucera nella Cappella del vecchio Convento (oggi casa di riposo “Maria De Peppo Serena”), che si trova sul lato sinistro dell’ingresso principale.Nato nell’anno 1777, moriva nel marzo del 1865 per essere beatificato poco dopo). Abbracciata la sua lunga vita di convento, ascese prima al vicariato provinciale dell’Ordine e poi a Provinciale; confortò e consolò i suoi fedeli per tutto il periodo Conventuale (65 anni). I fedeli di Lucera che l’adoravano, sul sacro deposito delle sue spoglie, vollero apporre questa lapide, unica testimonianza della sua vita terrena.”

Ebbene si, anche Gambatesa ha il suo Beato e chiunque avesse maggiori informazioni non esiti a farcele conoscere.

 

Domenico Venditti (seconda metà dell’800):

 

Il Venditti prese parte ai moti del 1848 nel sud Italia

riprendo dal Masciotta:

“Fervido liberale, prese viva parte ai moti del 1848, e dopo il 15 maggio si rifugiò a Potenza, dove appose la propria firma al “Memorandum” che dichiarava decaduta la monarchia.

Arrestato nel 1850 e condannato, venne trasferito nelle carceri di Napoli, e poi in quelle di Campobasso, dove fu compagno a Nicola de Luca. Gli eventi del 1859 lo tornarono alla libertà, ed ei potè tornare in famiglia dopo dieci anni d’assenza.

Nel 1860 i concittadini lo elessero Capitano della Guardia Nazionale; e noi ne fermiamo la memoria in queste pagine per l’inseguimento ardito e temerario ch’egli alla testa dei militi operò contro la banda di Boryès: azione che concorse efficacemente all’arresto dell’avventuriero spagnuolo, e fruttò al Venditti la medaglia al valore militare”.


Guglielmo Iosa (1870 – 1961):

personalità di spicco del regime fascista partecipa con incarichi di Governo al I Governo Mussolini come Sottosegretario al Ministero dell’Economia Nazionale e poi sottosegretario al Ministero delle Corporazioni. Esperto di Agricoltura pubblica diversi saggi monografici tra i quali “Fascismo e agricoltura” nel 1929, “Nella politica agraria Fascista” nel 1934. Ricopre anche i ruoli di deputato e senatore fino alla sua cessazione da quest’ultima carica per decadenza.

Ecco la sua scheda sul sito della Camera dei Deputati e sul quello del Senato della Repubblica

E’ Guglielmo Josa l’ultimo vero famoso gambatesano? Non saprei giudicare, gambatesani si sono distinti a livello nazionale in settori più specifici come Antonio Contenti nel campo del Diritto Amministrativo con molte pubblicazioni in merito e ricoprendo, su tutti, ruoli di Professore universitario e di funzionario dei più grossi enti pubblici; Fra Pietro Cicinelli figura di spicco nell’ambito delle strutture ospedaliere Fatebenefratelli.

A VOI LA PAROLA!

9 Comments

  1. Pietro Abiuso ha detto:

    Vorrei ringraziare Luca, grande Gambatesano doc, per il posting dei nostri uomini illustri.
    Vorrei solo aggiungere qualche cosa che come Gambatesani dobbiamo essere orgogliosi dei nostri uomini illustri e specialmente del nostro Riccardo Da Gambatesa che da come lo descrive Luca, fu infatti grande condottiero,uomo d’armi, grande guerriero e scaltro diplomatico.
    Vorrei ricordare che Riccardo come diplomatico fu uno degli uomini piu’ importanti di tutta l’Italia. Riccardo fu alla corte di ben due re e di due papi. Forse l’unico Italiano di sempre ad aver avuto questo privilegio.
    Come condottiero di eserciti, sconfisse nientemeno che i famigerati Visconti di Milano, il grande condottiero militare di Lucca Castruccio Castracani ed il venerato ed osannato signore veronese Can Grande della scala.
    Riccardo da Gambatesa fu l’incubo ed il terrore dei Ghibellini. Fu proprio lui ad assestare il colpo di grazia alla resistenza ed alle ambizioni di conquista dei Ghibellini.
    Chissa’, fosse vissuto o nato in una grande citta’, penso che ancora oggi sarebbe uno degli uomini piu’ riconosciuti d’Italia. Sicuramanete l’uomo piu’ illustre di tutti gli uomini illustri del Molise, cosi’ descritto anche dal Masciotta.

  2. Diadaro ha detto:

    Per Pietro Abiuso.
    Ma guarda chi si rivede! Il nostro amato Pietro. Francamente stavo per andare alla trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?” nel tentativo di rintracciarti. Invece bastava fare un articolo sugli uomini illustri per stanarti e farti tornare tra di noi. Meno male, va. Personalmente aspetto con una certa ansia che tu ci sforni il libro su un certo Cavallo Pazzo, un altro uomo illustre, anche se non gambatesano.

  3. lucadalex ha detto:

    Bah che Pietro mi dia del gambatesano doc mi suona strano dopo avermi sempre dato del “tufarolo” ecc…., chissà cosa dovrò aspettarmi!!
    Tutto ok su Riccardo di quanto ci dice il Masciotta, ma penso che negli archivi della città di Genova ci sia molto ma molto di più su questo grande personaggio. Chissà se da qualche parte ci sia un ritratto o qualcosa di simile…
    Chiedo a Donato se era a conoscenza della figura del beato Francesco Maria da Gambatesa. Ed in particolare per quale motivo è stato beatificato (dovrebbero esserci degli atti della causa di beatificazione?) e se ci sono parenti ancora in vita.
    Concludo con una ulteriore riflessione: se è provato che l’unità di un popolo è costruita su valori comuni, tradizioni, usanze ed un patrimonio storico condiviso, non potrebbe la conoscenza approfondita di questi personaggi, soprattutto in un microcosmo così piccolo come il nostro, contribuire alla crescita dell’intera comunità?

  4. Pietro Abiuso ha detto:

    Bravo Luca, chissa se davvero il nostro Donato possa trovare qualche cosa del nostro beato Francesco Maria da Gambatesa. Potrebbe diventare il nostro fiore all’occhiello. Cosi’ poi da competere con l’altro beato del paese vicino. Ti dico la verita’….cosa che mi ha dato sempre un po fastidio.

  5. Diadaro ha detto:

    Francamente neanche io ero al corrente dell’esistenza del nostro venerato concittadino Padre Francesco Maria Guglielmi da Gambatesa. Spronato però dalle sollecitazioni di Luca e di Pietro e spinto dal mio sopravvenuto interesse, mi sono messo anch’io a spulciare su internet. Non ho trovato molto di più di quanto ha già riferito Luca, ma qualche notizia aggiuntiva la voglio dare al fine di rendere un servizio a qualche credente o qualche presumibile studioso .
    Il convento dei Cappuccini, di cui padre Francesco Maria fu a lungo Provinciale, fu trasformato all’inizio del 1900 in “Casa di riposo Maria Serena De Peppo” che è attualmente ubicata in via Maria S. De Peppo, 9 – 71036 di Lucera (FG) Tel. 0881 – 542306. Il monumento sepolcrale in cui è sepolto il beato Francesco, eretto dai fedeli cittadini di Lucera, si trova nella Cappella di Sant’Anna annessa alla Casa di riposo medesima, sul lato sinistro della porta d’ingresso. La lapide posta sul sepolcro è la seguente:

    A. P.
    QUI LE VENERANDE RELIQUIE RIPOSANO
    DEL M. R. P. FRANCESCO M. DA GAMBATESA CAPPUCCINO
    DI PIETÀ DI UMILTÀ DI CARITÀ
    VISSE ANNI LXXXVIII NEL CHIOSTRO LXV
    FU’ VICARIO PROVINCIALE FU PROVINCIALE
    CON LE SANTE PAROLE CON LE SANTE OPERE
    CONFORTAVA CONSOLAVA EDIFICAVA
    MORÌ IN LUMINOSO CONCETTO DI SANTITÀ
    NEL MARZO MDCCCLXV
    I CITTADINI
    CHE L’AMAVANO L’ONORAVANO LO VENERAVANO
    MESTI E RIVERENTI
    QUI IN SACRO DEPOSITO LE SUE SPOGLIE MORTALI
    E QUESTO MARMO
    MEMORIA PERPETUA DELLA SUA SANTA VITA

    Un ultima precisazione penso che sia dovuta a quell’eventuale fedele, che può non esserne è al corrente, che il termine “Beato” nel Cattolicesimo è canonicamente il riconoscimento formale, da parte della Chiesa, dell’ascensione di una persona defunta al Paradiso e la conseguente capacità di intercedere a favore di individui che pregano nel nome della persona beatificata, la quale però non può ancora rientrare formalmente tra i santi, il che richiede un processo più lungo, la canonizzazione.
    A completamento dell’informazione per gli interessati, devo aggiungere che attualmente, a causa di una recente tempesta di vento abbattutasi su Lucera, la Cappella della casa di riposo “Maria De Peppo Serena“, ha subito gravi danni e che ora è stata vietata all’accesso a quanti vi accedevano per le funzioni liturgiche quotidiane. Sarebbe prudente perciò, prima di avviarsi per una eventuale visita di devozione o di altro, di telefonare al numero di cui sopra per informarsi bene sulle possibilità di accesso.

  6. Diadaro ha detto:

    Per Lucadalex: Non fermiamoci qui.
    Continuando il discorso sul Beato Guglielmi,considerato che famiglie “Guglielmi” ancora esistono a Gambatesa, sarebbe molto importante ed appassionante che tu o un tuo incaricato faceste una ricerca presso l’archivio parrocchiale per vedere se è possibile risalire, attraverso il registro delle nascite, al nome dei genitori del venerato padre. Si potrebbe, così, verificare se essi hanno avuto altri figli e da questi scendere giù giù fino ad eventuali discendenti ancora viventi.

  7. lucadalex ha detto:

    Giro la richiesta di maggiori info a Pasquale Vezza per l’anagrafe e a Don Peppino per l’archivio parrocchiale.
    Caro Pietro, devo dirti che è stato proprio un fervente devoto di San Giovanni Eremita a dirmi dell’esistenza di tale Beato, aggiungendo che egli stesso insieme a Don Bernardino si sono recati a Lucera a vedere il suo sepolcro.

  8. Pietro Abiuso ha detto:

    Caro Luca, allora e’ come dico io, sei sempre in contatto chi tufarul. Proprio oggi dovevi dirmerlo.Sto’ per andare a prendere mia figlia e imiei nipotini all’aereoporto, non vedevo l’ora e con la tua notizia…. m si arrvu’nat a jurnat.

  9. Riccardo ha detto:

    Possiamo annoverare tra gli illustri gambatesani, da quanto ho appreso dal sito della nostra parrocchia, anche Padre Francesco Antonio BERARDINELLI, illustre gesuita nativo di Gambatesa. Autore di diverse opere di carattere letterario e filosofico, ha compiuto i suoi studi letterari, filosofici e teologici a Napoli. Il grande grecista P. Lorenzo Rocci, autore del celebre vocabolario greco, disse di lui: “Le teste migliori passate alla Civiltà Cattolica furono Padre Curdi, Padre Berardinelli e Padre Piccirillo”. Nacque a Gambatesa il 16-06-1816.

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